thesis website of maria chiara toncich – work in progress
March 25th, 2010

Famfizzys

Finalmente ho terminato la scrittura ed impaginazione del mio porgetto di laurea:
Famfizzys, giocattoli interattivi per bambini alimentati dall’energia del corpo per produrre elettricità.
Buona lettura

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February 21st, 2010

nanofibra generatore di elettricità

Grazie a Gillian e Phil per questa notizia.

fibre2

Un gruppo di ingegneri presso l’università Berkeley in California hanno creato una nanofibra in grado di produrre elettricità. Essa possiede proprietà piezoelettriche in quanto è in grado di convertire movimenti come tensione, stiramento e attorcigliamento in elettricità. Le nano fibre sono fatte di del materiale organico PVDF, quindi sono flessibili e economiche da fabbricare. Il gruppo sta continuando a lavorare per calcolare la quantità di elettricità che si potrebbe produrre. Comunque hanno notato che la quantità è proporzionale alla vigorosità dei movimenti, ad esempio danzando. Il nano generator ha un diametro minore di 500 nanometri, per capire, 100 volte più sottile dei capelli umani o un decimo di larghezza delle fibre dei nostri indumenti. I ricercatori hanno dimostrato che tirando e pizzicando il materiale ripetutamente si può generare dai 5 ai 30 millivolt e da 0.5 a 3 nanoamper. Inoltre non hanno notato degradazione della fibra dopo 100 minuti di allungamento e rilassamento alla frequenza di 0.5 hertz al secondo.
Questo progetto è stato pubblicato nel febbraio 2010, mentre stavo scrivendo la tesi. Credo sia importante precisarlo perchè ciò attesta il fatto che probabilmente in futuro sarà possibile generare un quantitativo interessante di elettricità sfruttando i movimenti normali delle nostre azioni quotidiane.

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February 20th, 2010

Walk ‘n Play

46_Walk n’ PlayRingrazio Gillian e Phil per aver pubblicato questo progetto:
è un’applicazione iPhone gratuita scaricabile dall’App Store sviluppata dalla Houston University, con la quale monitorare l’attività fisica, sia come singolo individuo sia confrontandosi con altri utenti, i quali rappresentano una regione o livelli di abilità. L’applicazione offre la possibilità a singoli o gruppi di persone di condividere le proprie performance motorie quotidiane e in tempo reale. avverte ogni signolo movimento, dal camminare al salire le scale calcolando le calorie bruciate.
È in grado di calcolare le calorie bruciate grazie ad un sistema di calibrazione biomedicale inserito nell’accelerometro dell’iPhone, il quale percepisce il movimento ed è in grado di misurare l’attività metabolica. I dati vengono inviati anonimamente al Computational Physiology Lab. In questo modo i ricercatori possono osservare il comportamento motorio anche geograficamente. Inoltre la condivisione dei dati genera competizione tra i partecipanti, stimolando un incremento di attività.
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February 16th, 2010

Peppermill

peppermill_tei3

Ringrazio André Knörig che mi ha fatto conoscere anche questo progetto. È un generatore di elettricità che permette di produrre energie con le mani. L’interazione è molto semplice: basta ruotarlo proprio come si fa con un macinapepe. Questo generatore può essere inserito in dispositivi che hanno bisogno di energia. Nicolas Villar e Steve Hodges della Mircosoft Research di Cambridge UK hanno inoltre sviluppato un dispositivo wireless che non è altro che un remote control per applicazioni multimedia-browsing.
Tutto consiste in un semplice circuito ed un motore DC. Quando il motore ruotato si comporta come un sensore di rotazione generando contemporanemente 3.3 v di energia. Ciò è possibile perchè quando un motore elettrico subisce una rotazione viene generato una contatore forza elettromotiva (counter-electromotive force) di ritorno facendo risultare un potenziale elettrico attraverso le parti terminali. Il voltaggio è proporzionale alla velocità di torsione. Cambiando la direzione di rotazione la polarità della corrente viene rovesciata. La quantità di energia è limitata dalla velocità con la quale l’utente riesce a girare l’asse del dispositivo.

48_peppermill_diagrams

Il digramma soprastante illustra la quantità di energia prodotta a seconda della velocità impiegata. Le ordinate indicano l’energia prodotta in watt, le ascisse il tempo. La linea rossa illustra l’andamento della torsione. Il primo increspamento registra una rotazione lenta, la quale consegue una produzione bassa. Il secondo increspamento è più breve e si nota come l’energia prodotta è maggiore. L’ultimo è ancora più breve e prduce un alto quantitativo di energia.
Un altro aspetto interessante è la composizione del circuito: è formato da semplici e comuni componenti. Inotre è in grado di monitorare la torsione: quanto tempo l’utente ha torso il dispositivo, con che velocità e in quale direzione. Pigiando i bottoni durante la torsione modificano la stessa azione di rotazione.
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By turning a DC motor like a knob, a dynamo effect is triggert and power is created: the faster you turn, the more power is created.


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January 31st, 2010

POWERleap

Non so come sia potuto succedere, ma è da mesi che scordo sistematicamente di pubblicare questo progetto di grossa rilevanza per il mio lavoro. È una tesi di laurea del 2006 ed il nome dell’autrice è Elizabeth Redmond.

powerleap

All’inizio il progetto consisteva in dei prototipi, dei tappeti composti da materiali piezoelettrici sui quali la pressione del corpo umano generava energia. Il feedback era dato da delle semplici luci LED sullo stesso tappeto che si illuminavano quando e dove veniva prodotta energia. Il progetto si è evoluto, ora POWERleap è una società che sviluppa sotanzialmente superfici a diverse dimensioni con lo stesso funzionamento, ma la scala è diversa, non sono più dei tappetini a superficie limitata, bensì piastrelle da combinare assieme per la pavimentazione anche urbana in modo da sfruttare il passaggio di persone, macchine e biciclette.

powerleap2

fonte fonte

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January 29th, 2010

Progress report Januar 29th

Dall’ultima revisione tenutasi il 15 gennaio è emerso:
1 dover modificare il comportamento degli occhi delle espressioni: ’stanco’ e ‘vispo’;
2 modificare l’interazione tra le antenne;

Ho apportato tali modifiche e dedicato sul mio blog un post con le espressioni degli occhi (quantità di energia nella batteria) e per i piedi (produzione di energia in tempo reale).
Sucessivamente ho unito le espressioni degli occhi con i piedi dividendoli in 4 post per 4 espressioni:
1 in fin di vita;
2 stanco;
3 felice;
4 eccitato;
Per quando riguarda le antenne (apparteneza alla stessa famiglia), esse si illunimano in sequenza. Ho avvicinato un alieno ‘in fin di vita’ ad uno ‘vispo’ e proposto due soluzioni di cui preferisco la seconda.
Ho partecipato al wokshop Visual Voltage, il quale è stato molto importante per sostenere soprattutto alcuni punti cardine del mio progetto. Sul mio blog segue un’ampia descrizione del workshop e della mostra ominima.

Nel frattempo ho riscritto l’introduzione. Ho pensato fosse necessario inserire dati e concetti tecnici per contestualizzare adeguatamente la tematica generale. Ho rimpolpato la prima versione soprattutto basandomi su due letture Sustainable Enenergy-whitout hot air ed i testi teorici contenuti nel catalogo Green Platform. Così facendo la mia introduzione si è triplicata, è un problema avere un’introduzione così importante? Deve essere per forza snella? Toccando tematiche come la sostenibilità, l’educazione etc.. ho ritenuto opportuno delineare la situazione un po più accuratamente con dati e chiariree chiarire la mia posizione a riguardo.
Passi successivi fino alla prossima revisione:
1 definire i suoni;
2 riscrivere tutti i capitoli;
3 definire la grafica (non credo di riuscire a concluderla entro le 2 settimane, ma ci proverò);
4 visitare la Transmediale;
5 sopravvivere alle temperature polari di queste settimane.
Tanti saluti a tutti, ci vediamo presto.


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January 29th, 2010

Antenne: vispo + in fin di vita

Questo esercizio rigurada le antenne. In entrambi i video un alieno è ‘vispo’ e l’altro è ‘in fin di vita’. La differenza che interrcore tra i due è nel comportamento delle antenne, si accendono in sequenza, ma le antenne del secondo alieno alla chiusura ogni giro si accendono assieme. Personalemente preferisco questa seconda soluzione perchè da più l’idea di appartenere ad un gruppo.


January 29th, 2010

Visual Voltage workshop

Nell’ambito della tappa berlinese si è tenuto anche un workshop (a cui ho avuto l’onore di parteciapare!) di una giornata e mazza organizzato dal’IxDs. Questo workshop, a differenza dai wokshop precedentemente presentati nel mio blog, non aveva un mero scopo educazionale, bensì è stato un meeting nel quale principalmente professionisti designer, docenti ed aziende hanno avuto l’occasione di riflettere su strategie innovative per dare una visualizzazione al consumo energetico, come far esperienza dell’energia?

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Brainstorming… bugia: compiti per casa last second!

Dopo una breve introduzione da parte degli organizzatori del IxDs, Interactive Institute e del Swedish Institute ci siamo presentati subito con un mini-Pecha Kucha, in questo modo siamo stati messi tutti sullo stesso livello e in pochi minuti abbiamo compreso l’entità del gruppo.
Siamo stati guidati a visitare l’esposizione Visual Voltage, la quale occupava tutto il primo piano. Dopo qualche premessa subito al lavoro: ci hanno accompagnati in un’altra sala piena di post-it con una decina di poster bianchi da riempire con un bel Brainstorming! Diverse frasi ovviamente attorno il tema principale, per scaldarsi. Tempo di ricevere il compito per casa e via tutti in ristorante a mangiare.

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Non sono mancati piacevoli spuntini a base di ottimo cibo svedese, offerti dall’instituto svedese come si avvince da questa foto:)

La seconda giornata è stata sicuramente più lunga ed intensa. Prima di tutto fuori tutti i compiti per casa e presentazioni individuali. Si sono succeduti diverse keynote di lavori degli studi di interaction design che hanno organizzato preparato l’evento. I due brainstorming: uno al mattino ed uno durante il pomeriggio. Siamo stati divisi in gruppi casuali. Ogni gruppo al termine del tempo a disposizione, ha presentato il proprio progetto. Durante la pausa abbiamo votato le idee migliori. Da entrambe i brainstorming sono stati selezionate 5 proposte, le quali poi alla fine della giornata sono state presentate alla festa finale di chiusura aperta a tutti.

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Presentazione delle idee frutto dei brainstorming

Il clima era sempre molto informale e c’è stato ampio spazio al divertimento e ironia. L’ambiente ospitante, le ambasciate nordiche, è molto confortevole, avevamo accesso ad ampi spazi e convivere con gli stessi oggetti esposti. Abbiamo lavorato sodo, ma abbiamo avuto molte occasioni d’incontro tra noi partecipanti, discutere a quattro occhi, conoscerci e stringersi la mano. La promessa è quella di non ritornare a casa e e chiudere la porta, bensì di documentare tutto e pubblicarlo in un sito e creare una community intanto tra noi, con lo scopo di partire da ciò che è stato fatto, cercando di allargarsi e intrecciare persone ed interessi. Si vuole creare un mezzo che permetta il contatto sociale sul quale condividere informazioni rigurdo la frontiera del design dell’elettricità e strategie per sensibilizzare al risparmio energetico. Un bel Keep in touch insomma.

presentations
Serata finale e presentazione delle idee vincitrici

Per me personalmente è stato molto eccitante, nonchè importante per la mia tesi poichè ho trovato un forte riscontro di diversi punti su cui precedentemente avevo riflettuto durante il mio cammino di tesi. Sebbene non mi sia giunto quasi nulla di nuovo sono uscita dal workshop con una maggiore sicurezza riguardo il mio progetto e soprattutto la direzione che ho intrapreso. Trattando un tema così nuovo, durante questi mesi ho cercato di in formarmi su ciò che sta succedendo in questo momento, ma soprattutto azzardare prospettive prossime. Molti sono i dubbi che mi hanno attanagliata, ora ho la netta sensazione di essere sulla strada giusta. Dopo il workshop riguardo il mio lavoro con occhi nuovi ed entusiamo maggiore, senza aver la pretesa di trovare il design perfetto, semplicemente credo che ci sia molto da fare in questo ambito e la direzione mi piace!
Devo dire che cadeva proprio a puntino :)

Visual Voltage Workshop

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January 29th, 2010

Visual Voltage exhibition

Visual Voltage è un’iniziativa promossa dallo Swedish Institute in collaborazione con l’Interactive Institute svedese. È una mostra itinerante che ha già toccato città come Shangai, Washington DC, Brussels, Berlino e la prossima tappa sarà Pechino.
Lo scopo è quello di affrontare i problemi legati al consumo energetico cercando di dare una visualizzazione all’energia. Solo attraverso l’esperibilità di essa si può comprendere la sua entità e attribuirne una misurazione e solo con tali mezzi si può comprendere la differenza tra bisogno è spreco.

Static!
Sicuramente il pezzo forte della mostra: un semplicissimo cavo elettrico, il quale si illumina al passaggio di elettricità. A seconda del consumo varia la sua luminosità in tempo reale, comunicando inequivocabilmente il consumo e la sua quantità. Lo voglio assolutamente! Progetto dell’interactive institute.

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the Spirit og High Voltage
È un’installazione video nella quale il protagonista è il suono del voltaggio elettrico. (foto in basso a destra)

2

Lundry Lamp
(foto in alto a sinistra) La normale lampadina è 95% calore e 5% luce, perchè non sfruttare il 95% di calore cha altrimente verrebbe dissipato asciugando i panni bagnati? Anche questo lo voglio a casa!

Mezzo
è un’installazione composta da diversi monitor appesi, i quali si animano con la presenza di un fruitore. Avvicinandosi aumenta il volume dei video allo stesso tempo i monitor ‘rubano’ energia dal corpo per alimentarsi. Molto interessante, anche se credo che l’interazione non sia opportuna. Avvicinandosi il suono emesso diventa rapidamente frastornate, creando anche imbarazzo nonchè a volte fastidio. Forse il rumore crea l’effetto repulsione e allontanamento, ma se i dispositivi necessitano della vicinanza del corpo allora dovrebbero emettere qualcosa di più gradevole o quantomeno incoraggiante.

mezzo

Flower Lamp
È una lampada dalla forma di un fiore che si muove, se il consumo eneregetico domestico diminuisce si schiude. Molto chic anche se forse un po troppo prominente… roba da borghesi :)

shaping everyday objects through energy_04

Aware
È un orologio a forma di casetta il quale display visualizza con la scia prodotta dalle sue lancette il consumo domestico gionaliero. Il colore più scuro rappresenta il consumo della giornata precendente.
Molto carino.

aware

like there was no Tomorrow
Le piante crescono se l’anidride carbonica aumenta nell’atmosfera.

like there was no tomorrow

Energy Harvest
Sicuramente tra gli oggetti più interessanti esposti in occasione della tappa belinese, ma sono quasi certa che non appartengano alla collezione.

1_energy harvest

Piccoli oggetti che catturano diversi tipi di rifiuti sparsi nell’ambiente e li riconverte in energia in una batteria. Il primo in alto a sinistra assorbe il calore, quello a destra le vibrazioni.

2_energy harvest

Il primo in alto sfrutta le onde sonore, il secondo sotto la luce.

3_energy harvest

L’oggetto a sinistra sfrutta il movimento eolico. Anche il telescopio converte la luce catturata in energia. Piccoli amichetti portatili che si alimentano di ‘rifiuti’ per ‘ricaricarsi le pile’, dal design semplice, pulito ma grazioso. Progettati da Myriel Milievic. Molto interessante!

fonte


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January 17th, 2010

06 occhi + piedi | eyes + feet

irritato | irritated


adagio + allegro


forte + fortissimo







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